Un nuovo

Approccio

Cos'è la Fitoterapia Psicosomatica

La Fitoterapia Psicosomatica è una disciplina della medicina integrata che propone un nuovo approccio al paziente e alla malattia. Utilizza le piante per agire un sostegno delle risorse psicosomatiche del paziente, secondo l’evidenza scientifica e le indicazioni delle medicine tradizionali, così da favorire la prevenzione e la cura delle malattie psicosomatiche e dei disturbi mentali”

La fitoterapia si integra alla psicosomatica e mette al centro del processo di guarigione il paziente che si sente così preso in carico dal terapeuta e più facilmente accompagnato verso la cura del sintomo e l’evoluzione della persona che avviene cogliendo il senso della malattia.
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I punti base di questa nuova disciplina medica
La Fitoterapia Psicosomatica (FP) è una nuova disciplina della «Medicina Integrata» che integra due materie fondamentali della medicina contemporanea: la Fitoterapia Medica e la Medicina Neuro-psicosomatica. In FP il sintomo non è l’unico punto d’intervento bensì La domanda che guida la pratica clinica è: Qual è la Risorsa Interna da Sostenere, secondo la Prospettiva del Paziente, in questo momento, al fine di consentirgli di Affrontare al meglio la Malattia e Coglierne il Potenziale Senso Evolutivo quando presente?
La risorsa interna da sostenere è definita dai Sistemi Psicosomatici Essenziali (SPE): le modalità di espressione funzionale della personalità che corrispondono ad un determinato pattern neuro-ormonale (piacere-serotonina, potere-testosterone, cura-ossitocina, gioia-dopamina, pace-endorfine) e si riferiscono alle Neuropersonalità funzionali e ai sistemi emotivi di Montecucco e di J. Panksepp (Basi di Neuroscienze) e alle qualità essenziali di Almaas (basi Tradizionali Sufi).La Fitoterapia Psicosomatica è un approccio innovativo perché affianca alla simbologia (rimedi costituzionali definiti in base alle osservazioni e ai principi simbolici e archetipici) la scienza (la corrispondente correlazione con le strutture cerebrali e i pattern neuro-ormonali connessi). Le piante scelte per essere utilizzate in FP interagiscono con l’assetto neuro-ormonale dei SPE  modificandone l’espressione (il sostegno della risorsa psicosomatica) e hanno evidenza scientifica nella cura dei disturbi mentali considerati (disturbi dell’umore, ansia, insonnia) (la cura del sintomo psicosomatico e del disturbo mentale). Le Piante (rimedi psicosomatici) Sostengono le Risorse Psicosomatiche Individuali e Curano il Sintomo Psicosomatico e il Disturbo Mentale Secondo il Principio Scientifico (azione del rimedio sui disturbi mentali e sintomi psicosomatici secondo l’evidenza clinica e il meccanismo d’azione neuro-ormonale) e il Principio Simbolico secondo le indicazioni delle medicine tradizionali (cinese, mediterranea, ayurvedica, spagyrica) e delle Vie Spirituali (Sufi) attribuite alla pianta e coerenti con la modalità di intervento richiesta in FP. I Rimedi Fitoterapici Essenziali (RPE) sono associazioni di piante specifiche nel sostegno di ogni SPE e consentono, secondo il principio personalizzato dell’omeo-fisiologia, un riequilibrio dell’espressione non funzionale della persona (Neuropersonalità disfunzionale di Montecucco, sintomo psicosomatico, disturbo mentale)
Quali sono i vantaggi che si ottengono con l’approccio della Fitoterapia Psicosomatica
 
  • Il paziente viene considerato come il primo autore del processo di cura: Il sostegno delle risorse emerge dall’esplorazione del bisogno del paziente (ciò rende partecipe il paziente nel suo processo di cura integrando il sintomo fisico con la sua componente psicologica)

  • La cura include la presa di consapevolezza al processo della malattia: La modalità di prescrizione o consiglio del rimedio si accompagna alla consapevolezza e al potenziale senso evolutivo dell’esperienza chiamata «malattia» e alla conseguente direzione da seguire per la guarigione

  • L’unione dell’intervento medico con quello psicologico secondo il principio della Medicina Integrata: La modalità di intervento in FP è uno strumento di integrazione delle competenze mediche e naturopatiche con quelle psicologiche, psichiatriche e del counseling psicosomatico. Il risultato è un’approccio integrale al paziente, ciò che gli consente di venir riconosciuto come essere umano in un momento di difficoltà.

  • L’efficacia nella prevenzione e nella cura integrata del sintomo psicosomatico e del disturbo mentale: La Fitoterapia Psicosomatica (FP) è una nuova disciplina della «Medicina Complementare Integrata»  che consente di agire con un atto preventivo e terapeutico funzionale sull’emergente problema dell’aumento dell’incidenza delle patologie psichiatriche in atto

 
Riassumendo in poche parole
I Sistemi psicosomatici Essenziali (la risorsa interna) ritenuti carenti dal paziente vengono sostenuti dai Rimedi Fitoterapici Essenziali (tramite interazione con l’assetto neuro-ormonale specifico e l’informazione simbolica che veicolano le piante in essi associate) consentendo
 
  • La Prevenzione delle Patologie Psicosomatiche e dei Disturbi Mentali 

  • La Cura delle Patologie Psicosomatiche e dei Disturbi Mentali  grazie all’Integrazione dei Rimedi Specifici di Fitoterapia Psicosomatica (secondo Evidenza Clinica Dimostrata)

  • La Consapevolezza dell’Esperienza: Cogliere il Potenziale Senso dell’Esperienza della Malattia e Orientarsi Integralmente nella Direzione della Guarigione

A che pazienti può essere utile una visita medica di Fitoterapia Psicosomatica?

Molti pazienti riferiscono di non riuscire a fermarsi per portare ascolto a come stanno. Non riescono a rilassarsi e a fermare il lavorio della mente. Il loro corpo resta teso oppure non riescono a contattare le energie per affrontare al meglio le attività ordinarie. Lo riferiscono molti dei pazienti che vengono in studio perché una delle condizioni patologiche più diffuse è lo stress psicosomatico che assieme a questi sintomi generali poi per ogni persona si manifesta anche con sintomi specifici. Lo stress e i disagi mentali che originano da difficoltà relazionali, traumi o altri eventi negativi che non sono stati processati adeguatamente possono causare delle somatizzazioni. Queste somatizzazioni possono colpire l’apparato digerente e causare gastriti o infiammazioni intestinali, il sistema nervoso rallentando la memoria o contribuendo al peggioramento dei dolori emicranici, il sistema genito-urinario con cistiti recidivanti o disturbi della sfera sessuale, il sistema respiratorio con patologie asmatiche, il metabolismo con la sindrome metabolica, il sistema cardiocircolatorio con ipertensione e altre patologie a carattere psicosomatico quali fibromalgia, psicastenia, bruxismo eccetera.
 

La Fitoterapia Psicosomatica può essere utile a tutti i pazienti che, anche senza manifestare un sintomo specifico o grave diagnosticato,  sentono il bisogno di attuare un riequilibrio corporeo, energetico e mentale. Chi percepisce una sensazione di sbilanciamento può giovare di questo approccio che lo accompagna prima nell’esplorazione di quale risorsa sente più bisogno di sostenere e poi nella scelta delle piante selezionate personalmente per il suo riequilibrio psicosomatico. Il risultato è il sentirsi supportati e rinforzati integralmente e di aver dato spazio all’ascolto di sé. Anche in assenza di patologia conclamata quindi la Fitoterapia Psicosomatica è un prezioso sistema di mantenimento del benessere e prevenzione della patologia.
 

I pazienti invece che manifestano già un quadro clinico patologico possono giovare della Fitoterapia Psicosomatica come intervento di riequilibrio e sostegno di fondo delle risorse che si accompagna alla terapia specifica. Nelle patologie di carattere psicosomatico invece, come quelle descritte nella sezione dedicata alla Medicina Psicosomatica, il rimedio di Fitoterapia Psicosomatica scelto dal medico esperto in materia può essere la terapia d’elezione che nello stesso programma terapeutico include la pianta sintomatica assieme a quelle di sostegno delle risorse.

 
Per riassumere i pazienti che possono giovare della Fitoterapia Psicosomatica sono coloro che:
  • necessitano un Riequilibrio Psicosomatico al fine di Mantenere il Benessere e Prevenire l’insorgenza delle Patologie

  • necessitano seguire una Terapia Psicosomatica Integrata Personalizzata secondo le basi scientifiche e tradizionali

  • presentano Patologie Psicosomatiche: Patologie connesse ad uno Stato di Stress, a carenza di Serotonina e Patologie da Non Definita Diagnosi che spesso sono connesse a una percezione di un disequilibrio non solo fisico ma anche energetico e mentale (vedasi Patologie Psicosomatiche)

  • presentano Patologie a Base Organica Diagnosticate che seguono un programma terapeutico efficacie o meno e che necessitano un’Integrazione della Cura che Includa il loro Equilibrio Psicosomatico e l’Ascolto del Sintomo (come le Patologie curabili con la Fitoterapia )

  • necessitano un Approccio Fitoterapico di Prevenzione del Disturbo Mentale prima dell’utilizzo degli psicofarmaci

  • chi necessita un’Integrazione alla Terapia Psicofarmacologica del Disturbo Mentale al fine di Migliorarne l’Efficacia Contenendo gli Effetti Avversi

  • necessitano un Approccio Fitoterapico di Mantenimento dopo la cura del Disturbo Mentale acuto con psicofarmaci al fine di Prevenire una Ricaduta e Sospendere gli Psicofarmaci (quando è indicato clinicamente e concordato con lo psichiatra in un piano terapeutico integrato personalizzato)

  • stanno seguendo un Percorso di Counseling o Psicologia o Psicoterapia e vogliono Integrare un Sostegno Psicosomatico a base di Estratti Vegetali che Faciliti la Cura Psicologica di Crescita Personale e Consapevolezza

  • stanno seguendo un Percorso di Naturopatia e vogliono Integrare un Sostegno Psicosomatico a base di Estratti Vegetali che include il riequilibrio anche dell’aspetto psicologico del disagio

  • vogliono seguire un Percorso di Consapevolezza dell’Esperienza che sta accadendo (a volte chiamata malattia) e Cogliere il suo Potenziale Senso Evolutivo

Perché la Fitoterapia Psicosomatica è una disciplina necessaria in questo momento storico dove i disturbi mentali sono in preoccupante aumento?

L’epidemiologia dei disturbi mentali e, di conseguenza, delle patologie ad essi correlate stanno muovendo gli Istituti internazionali che si occupano di Salute e non. La Banca Mondiale, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha organizzato un programma di investimento di risorse nella prevenzione e nella cura di tali patologie riassunto nello slogan: “Making Mental Health a Global Development Priority”. I dati parlano di un numero di persone affette da depressione e ansia cresciuto del 50% dal 1990 al 2013 passando da 416 a 615 milioni di persone coinvolte. Questi disturbi mentali sono la principale causa di disabilità sul pianeta, più del cancro e delle malattie cardiovascolari ed il principale fattore di condizionamento della salute a livello mondiale. Ad oggi comportano la perdita dell’11% della quantità di vita sana, calcolata secondo il numero di anni persi per disabilità da malattia o morte prematura (Disability-adjustedlife year o DALY). Colpiscono più il sesso femminile, rappresentano il 10% delle cause di assenza dal lavoro per malattia e comportano una spesa mondiale di oltre un trilione di dollari all’anno, 92 miliardi di euro solo in Europa. (OMS, 206; OMS, 2017; Rodaro, 2019) Se allarghiamo la ricerca includendo tutti i sintomi legati allo stress emerge che il 77% della popolazione ne soffre, il 33% lamenta uno stato di stress acuto e il 48% ritiene che lo stress sia peggiorato negli ultimi 5 anni (Statistic Brain Research Institute, dell’American Institute of Stress, 2015). Secondo l’ Health for the World’s Adolescents International Survey l’aumento di stress, ansia e depressione è aumentato notevolmente anche negli adolescenti e nei bambini anticipando l’età di insorgenza. Per quanto riguarda invece la “somato-psichica”, nonché la correlazione del disturbo mentale a partire dal sintomo fisico, una review riportata in un articolo di discussione dei disturbi da somatizzazione del DSM 5 di Porcelli è molto esaustiva e chiara. Su 952 individui (337 sani, 339 con patologie mediche “organiche” e 107 con disturbi “funzionali”) sono stati trovati positivi alla diagnosi di disturbo da somatizzazione un paziente con cancro e cardiopatia su 6, uno su 4 con sindrome dell’intestino irritabile e fibromialgia, e addirittura uno su 14 fra i soggetti sani (Dimsdale et al., 2013). Si può concludere che anche le patologie corporee organiche (di causa medica) sono molto spesso accompagnate da un disagio mentale.

Molti approcci di psicoterapia si allineano a questa visione secondo la quale il sintomo (blocco psicosomatico) è originato dall’inibizione di una espressione di Sé (inibizione dell’azione, repressione di un vissuto emotivo) e la terapia mira a disinibire tale manifestazione: è il caso di Freud, Groddeck, Reich, Lowen e Alexander. (Montecucco, 2017). La psicoterapia contemporanea segue la rotta della prevenzione e della cura dello stress, allineandosi perfettamente con la direzione della medicina. Questo è confermato dagli interventi terapeutici basati sulla mindfulness hanno che hanno dimostrato, con migliaia di ricerche pubblicate negli ultimi vent’anni, un’evidenza scientifica molto consistente nel sostegno alla cura e soprattutto nel miglioramento della qualità della vita. Molti di questi studi sono stati condotti grazie al primo protocollo basato sulla mindfulness di J. Kabat Zinn che aveva lo scopo appunto di ridurre lo stress: il Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR).

La Fitoterapia Psicosomatica è uno dei pochi approcci conosciuti che integra nella sua natura la cura del corpo a quella della psiche secondo delle basi scientifiche e non solo ideologiche. Si spera che approcci simili siano una delle vie d’uscita all’insorgenza di questa moltitudine di patologie mentali e psicosomatiche in atto.

 
 
La Fitoterapia Psicosomatica in un approccio integrato alla prevenzione e alla cura del disturbo mentale e della malattia psicosomatica

Molti manuali di psichiatria contemporanei riassumono che l’intervento migliore per il paziente psichiatrico è quello integrato. Non c’è più solo l’utilità dello psicofarmaco per curare il disturbo mentale ma è sempre più chiaro che altre terapie complementari sono un fondamentale sostegno. La psicoterapia, la fitoterapia, l’agopuntura, le terapie manuali, le pratiche di lunga vita ormai sono da considerarsi strumenti di cura per il Disturbo Mentale.
 

Gli strumenti di valutazione dell’EBM (Evidenced Based medicine) i fitoterapici sono strumenti terapeutici validi per la prevenzione, la cura e l’integrazione della cura del paziente psichiatrico, ancor più quando il terapeuta ne sa veicolare l’informazione che trasmettono (sfruttando quindi anche l’effetto placebo terapeutico). Le modalità di utilizzo dei rimedi derivati dalle piante sono dettate dal medesimo criterio scientifico e a seconda delle patologie potranno essere usati come terapia d’elezione (come nel caso della prevenzione dei disturbi dell’umore o nella gestione degli stati di depressione lieve o dello stato di agitazione psicomotoria), oppure come terapia di integrazione allo psicofarmaco (come nel caso dell’aumento dell’efficacia indotto dalla lavanda assieme agli psicofarmaci antidepressivi o nel caso del ginseng per contrastare l’impotenza indotta da antidepressivi ), o come terapia complementare allo psicofarmaco (ad esempio dopo lo scalaggio  dello psicofarmaco prima di lasciare il paziente scoperto da terapia).
 

La fitoterapia si inserisce nel piano terapeutico secondo un criterio scientifico che vede sempre più fiorente la presenza in letteratura di pubblicazioni sull’utilizzo integrato dei fitoterapici con gli psicofarmaci. Le piante somministrate ai pazienti possono essere confrontate con la somministrazione di alcuna terapia o del placebo oppure, in alcuni studi più coraggiosi (per potenziali conflitti di interesse), possono essere confrontati con le terapie convenzionali utilizzate nella cura del medesimo disturbo psichiatrico. Ad esempio possiamo studiare l’efficacia dell’iperico nella cura della depressione lieve rispetto alla somministrazione del placebo oppure lo possiamo confrontare con l’efficacia che otteniamo con la cura degli psicofarmaci antidepressivi principalmente utilizzati convenzionalmente come gli SSRI (inibitori selettivi della serotonina) o i triciclici (TCA). Queste ricerche ci danno un contributo ancora più importante nella ricerca della integrazione della fitoterapia dei disturbi psichiatrici. Sono una delle basi che stanno sostenendo la strutturazione di protocolli di intervento integrato nei disturbi mentali.

 
Interazioni e Integrazioni tra fitoterapici e psicofarmaci

Radicati in questa intenzione di integrazione dei saperi vediamo come possono essere interpretate le informazioni dell’interazione dei rimedi fitoterapici con i farmaci di sintesi, soprattutto per quanto riguarda, in questo caso, i rimedi di Fitoterapia Psicosomatica e gli psicofarmaci. Per farlo riporto un estratto dell’articolo di Febbraio 2019 da me pubblicato sulla rivista Medicina Integrata edita da Tecniche Nuove dal titolo “Fitoterapia integrata per la depressione”.
 

«Spesso la somministrazione dei fitoterapici ad azione psicotropa è controindicata o fortemente sconsigliata con la concomitante assunzione di altre terapie convenzionali. Il motivo è la tutela del paziente il quale così non va incontro al rischio del manifestarsi clinico degli effetti delle interazioni e di quelli avversi della pianta. Tale discorso è fondamentale e trova il mio pieno sostegno soprattutto se si pensa a quanto spesso purtroppo le piante che presentano noti effetti avversi e di interazione vengono consigliate e a volte, ancor peggio, prescritte da un operatore non ben informato. Differente è invece la prescrizione secondo evidenza scientifica di un rimedio importante, come l’iperico ad esempio, adeguatamente titolato e standardizzato, che tiene in considerazione le proprietà terapeutiche, i possibili effetti avversi e le eventuali interazioni. In questo caso è decisamente restrittiva la controindicazione a priori. Non dobbiamo dimenticarci che le numerose politerapie spesso prescritte ai pazienti anziani hanno quasi sempre interazioni tra i farmaci in assunzione. L’interazione in fitoterapia poi non è sempre un limite, basti considerare che a volte il meccanismo interattivo può essere scelto al fine di modulare la terapia convenzionale e ottenere una medesima risposta terapeutica con minor dosaggio del farmaco di sintesi e dei suoi effetti collaterali, spesso più importanti e frequenti di quelli del fitoterapico. Nel contesto specifico della fitoterapia della depressione quindi il proposito sarebbe non quello dell’integralismo ma quello dell’integrazione terapeutica che include il fenomeno dell’interazione. D’altronde come conclude anche Jerome Sarris, in una review di terapia integrata in psichiatria, le piante antidepressive come quelle trattate in questo articolo, sono “rimedi fitoterapici che possono essere un’importante integrazione agli antidepressivi di sintesi per il potenziamento della terapia della depressione maggiore”. L’invito per tutti i professionisti del settore è quindi quello di ricordare le interazioni ma di sostenere anche le integrazioni delle piante antidepressive e non con le terapie convenzionali. Secondo i principi della medicina integrata potremo scegliere il miglior strumento terapeutico fitoterapico e non per il paziente in quel momento al fine di permettergli il raggiungimento del miglior stato di salute e di conseguenza della migliore qualità della vita possibile»

 
Basi di Neuropsicosomatica: la connessione tra le personalità e i neuro-ormoni

Le basi della Neuropsicosomatica sono descritte e applicate dal dottor. Nitamo Montecucco secondo una visione integrata illuminante. Le basi della Fitoterapia Psicosomatica derivano dal suo approccio che prevede un riequilibrio delle Neuropersonalità definite secondo una prospettiva funzionale, neuro-scientifica e comportamentale. I dettagli del suo lavoro sono raccolti nei due volumi del testo Neuropsicosomatica reperibile a questo link. Riassumo i punti chiave della NeuroPsicosomatica necessari per comprendere le basi dalla Fitoterapia Psicosomatica:
 

  • Le Neuropersonalità (NP) funzionali contraddistinguono in differente proporzione tutti gli esseri umani e sono definite da un pattern neuro-ormonale riscontrabile nei Sistemi Emotivi di J. Panksepp che corrisponde ad un cluster di attitudini comportamentali riconducibili anche alle personalità psicologiche

  • I condizionamenti derivanti dalla storia personale possono indurre, secondo la teoria dell’inibizione dell’azione, un’inibizione o un’iperattivazione dell’espressione delle NP che diventa disfunzionale e può comportare il disagio psichico fino al disturbo psichiatrico

  • Le NP disfunzionali si manifestano nella percezione corporea-energetica-emotiva come blocchi psicosomatici. I blocchi più diffusi chiamati blocchi collettivi sono la chiusura dell’energia vitale, la chiusura del cuore e l’iperattivazione della mente controllante gli istinti e le emozioni

  • Il riequilibrio delle NP disfunzionali si attua con pratiche energetiche, emozionali e cognitive che consentono una regolazione dell’inibizione o dell’iperespressione

  • Il riequilibrio è permesso dalla coscienza che coglie il senso dell’esperienza del disagio utilizzando l’informazione per evolvere e lasciar andare i condizionamenti. Ciò permette una riconnessione alla percezione di integrità e benessere globale definita Sé psicosomatico

 

Nella Mappa delle Neuropersonalità sono ben riassunte le Neuropersonalità funzionali che sono poi raggruppate nei 5 Sistemi Psicosomatici Essenziali, riferimento per la terapia in Fitoterapia Psicosomatica.

La Mappa Neuropsicosomatica riunisce le basi neuroscientifiche e psicologiche delle neuropersonalità e del nuovo paradigma in medicina. E’ uno strumento funzionale e dinamico di valutazione e riequilibrio delle neuropersonalità verso la centralità del Sé (corrispondente all’esse neurocognitivo di Northoff) che ha tre modalità di lettura:

 

  • Dal basso all’alto: la parte inferiore corrisponde al cervello rettile istintivo connesso al PAG, la parte centrale al cervello mammifero emotivo connesso al talamo e al sistema limbico e la parte superiore al cervello umano razionale e autoreferente connesso alla neocorteccia richiamando i tre cervelli di Maclean

  • Sinistra destra: la parte destra corrisponde all’emisfero intuitivo e al sistema parasimpatico e media le funzionalità del rilassamento «passivo», a sinistra il cervello razionale, il sistema simpatico e le funzioni «attive»

  • Dal centro alla periferia: Il centro è rappresentato dalle neuropersonalità funzionali corrispondenti ai sistemi emotivi di Panksepp, l’area intermedia alle neuropersonalità disfunzionali e alle identificazioni dell’Io, l’area più esterna al massimo grado di disagio rappresentato dai disturbi psichiatrici clinici e di personalità

Le Neuropersonalità funzionali raggruppate nella parte centrale gialla della Mappa Psicosomatica Pnei sono riassunte nel seguente schema:

 
Che cosa sono i Sistemi Psicosomatici Essenziali?

I Sistemi Psicosomatici Essenziali (SPE) sono stati pensati per essere un funzionale riferimento per la pratica clinica della FP la quale è guidata dalla domanda: quale SPE il paziente ha bisogno di sostenere per affrontare questo momento di disequilibrio, migliorare il processo di guarigione e cogliere il possibile potenziale senso evolutivo dell’esperienza chiamata malattia?

 

I SPE sono le 5 manifestazioni principali dell’essere umano che integrano l’espressione corporea materiale (strutture neurologiche, ormoni e neurotrasmettitori, fisiopatologia PNEI), emotiva caratteriale (neuropersonalità, attitudine comportamentale) e mentale spirituale (qualità essenziale).

 

In particolare i SPE presentano collegamenti con i neuro-ormoni, le neuropersonalità, i sistemi emotivi, le qualità essenziali, i disturbi mentali e i metodi di esplorazione. Nelle schede riportate qui sotto sono riassunte tali connessioni assieme alla descrizione dei singoli SPE e alla modalità di indagine di esse che può seguire le domande proposte nella sezione “come indagare”.

Ogni sistema Psicosomatico Essenziale è potenzialmente carente nella manifestazione di differenti patologie. Nella pratica della Fitoterapia Psicosomatica si esplorare comunque tutti i SPE al fine di aprire la consapevolezza a queste tematiche e accompagnare il paziente nell’ascolto di quale dei 5 SPE sente più bisogno di sostenere al fine di affrontare questa situazione di disagio del presente. Questa modalità consente di non seguire ciecamente un protocollo dettato da ipotesi teoriche o dall’intuito del terapeuta che guida il percorso di cura ma radicarsi nel porre il paziente e la sua consapevolezza al centro del processo di guarigione. Ad esempio un paziente con un’esperienza di chiusura e isolamento e mancanza di desiderio di socialità potrebbe avere la necessità di sostenere il SPE della Gioia-Dopamina ma, se la componente della mancanza di coraggio per esporsi e mettersi in gioco fosse importante e vincolante sentirà probabilmente anche la necessità di sostenere il SPE del Potere-Testosterone.

Scopri quale Sistema Psicosomatico Essenziale hai più bisogno di sostenere in questo momento
Come vengono scelte le piante utilizzate in Fitoterapia Psicosomatica: le basi scientifiche della Fitoterapia Psicosomatica

I Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica sono quelle piante che, secondo il principio personalizzato dell’omeo-fisiologia, consentono tramite il sostegno dei Sistemi Psicosomatici Essenziali un riequilibrio delle Neuropersonalità disfunzionali e la prevenzione e cura delle patologie psicosomatiche e dei disturbi mentali.

 

Tale sostegno avviene attraverso l’interazione dei principi attivi contenuti nel fitocomplesso della pianta con l’assetto neuro-ormonale caratteristico di ogni SPE e l’efficacia terapeutica dell’erba officinale nella cura delle patologie connesse alla carenza di tale SPE.

 

Con Omeo-fisiologia (simile alla fisiologia) si intende la modalità di intervento che un rimedio svolge in maniera simile alla funzione fisiologica. È un altro punto peculiare che caratterizza la teoria e la pratica della Fitoterapia Psicosomatica. Le piante che vengono scelte non agiscono contro al sintomo per ripristinare un equilibrio o uno stato di benessere, modalità definita Allopatica (contraria alla malattia). Le piante vengono scelte per l’azione che svolgono a favore dei Sistemi Psicosomatici Essenziali. Tale modalità di sostegno avviene tramite l’interazione della pianta con l’equilibrio neuro-ormonale del paziente caratteristico dei 5 SPE

 

Principalmente le piante che svolgono un’azione sulla psiche lo fanno tramite un’interazione con l’assetto neurotrasmettitoriale e neurormonale. Questa è la base biochimica del meccanismo d’azione che viene tenuto in considerazione anche in FP per la scelta dei rimedi che vanno ad agire sui 5 SPE.

 

I Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica per essere selezionati devono soddisfare 2 caratteristiche fondamentali:

 

  1. Presenza delle piante nelle pubblicazioni scientifiche di riferimento sul tema della fito-psicofarmacologia e della fitoterapia clinica del disturbo mentale o psicosomatico. Nella moltitudine di piante che derivano dalle tradizioni solo alcune sono giunte al vaglio dell’EBM che ne ha testato in laboratorio il meccanismo d’azione in vivo e in vitro per poi passare alla verifica sui pazienti. È possibile che negli anni alcune piante ancora troppo giovani ad oggi per l’evidenza scientifica vengano prese in considerazione. Nel caso potranno arricchire la valigia dei Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica.

  2. Presenza dimostrata di un’interazione dei principi attivi della pianta con i neurotrasmettitori o gli ormoni presenti nel pattern caratteristico delle Neuropersonalità psicosomatiche e dei Sistemi Psicosomatici Essenziali. A volte le piante hanno dei principi attivi che svolgono la loro azione a livello clinico senza un meccanismo noto d’azione. Siccome nella pratica della FP l’interazione pianta à neuro-ormone àSPE è essenziale, le piante che non presentano un noto meccanismo d’interazione non sono state incluse.

 

I Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica così selezionati vengono poi descritti e valutati anche in base alle seguenti caratteristiche:

 

  1. Presenza della pianta nelle Monografie degli organi istituzionali di riferimento (OMS, ESCOP, EMA, Ministero della Salute) con descrizione in merito alle proprietà psicosomatiche riconosciute alla pianta (interazione neuro-ormonale e sul sintomo come da punto 1 e 2)

  2. Sicurezza della pianta data dalle interazioni farmacologiche, dagli effetti avversi dimostrati e dalla finestra terapeutica

  3. Fruibilità della pianta data dalla reperibilità della pianta in Italia secondo i canali ufficiali che prevedono i controlli di sicurezza opportuni

 
 
Che cosa sono i Rimedi Psicosomatici Essenziali?

I 5 Rimedi Psicosomatici Essenziali sono le associazioni delle piante, facenti parte dei Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica, che agiscono nel sostegno dei 5 SPE. Le piante estratte in forma di tintura madre, macerato glicerico e quintessenza vengono associate in Integratori alimentari secondo i principi della Fitoterapia Psicosomatica per ottenere un effetto di sostegno peculiare di ogni SPE.

 

Le piante classificate come Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica agiscono in maniera peculiare su uno o più dei differenti SPE, qual è il criterio di valutazione di questa associazione? Quali sono le caratteristiche dei Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica che li fanno definire una pianta per il sostegno del SPE Piacere, Potere, Gioia, Cura o Pace?

 

Vediamo la descrizione dei principi di selezione che ci fanno classificare un rimedio fitoterapico come sostenitore di uno o più SPE prendendo come esempio la valutazione dell’Hypericum perforatum.

 

I principi di selezione dei Rimedi Fitoterapici Essenziali per i singoli SPE sono:

  1. Interazione neuro-ormonale della pianta con il SPE corrispondente (es. l’Iperico agisce principalmente stimolando la Serotonina tramite inibizione del reuptake, affinità recettoriale (5-HT 1A,B e 2) e inibizione della MAO-A  e aumenta le Monoamine per inibizione del MAO , la Dopamina per inibizione e la Noradrenalina per inibizione reuptake; [9,11,15,16,18, 19,20,21]. Quindi l’Iperico riassumendo agisce principalmente su serotonina, dopamina e noradrenalina anche se il suo effetto predominante è quello serotoninico. Quindi l’iperico ha un’azione prevalente di sostegno dei SPE Piacere e Gioia)

  2. Efficacia clinica della pianta nella cura del disturbo psicosomatico o mentale associato alla carenza del SPE corrispondente (es. l’Iperico è efficace nella cura della depressione lieve e moderata che è spesso presente nella carenza del SPE Piacere e Gioia quindi l’Iperico sostiene il SPE Piacere e Gioia)

  3. Indicazioni delle Medicine Tradizionali e Simboliche (es l’Iperico è  definito una pianta solare e calda in medicina tradizionale mediterranea che calma lo shen e ristora i nervi in medicina cinese, la segnatura planetaria a seconda delle fonti è Solare e Gioviniana oltre che venusiana e lunare. Il Sole e Giove sono piante che richiamano alle funzionalità dei SPE Piacere e Gioia quindi l’Iperico sostiene il SPE Piacere e Gioia)

 

Ancora una volta si ricorda di essere consapevoli che “la mappa non è il territorio” e quindi che in questo caso non esiste una pianta che agisca solo nel sostegno di un SPE. La classificazione dell’Iperico come pianta sostenitrice dei SPE Piacere e Gioia è data da una valutazione d’insieme dei suoi meccanismi d’azione, delle proprietà cliniche e delle indicazioni delle tradizioni. Ma L’iperico agisce anche in maniera minore sul sistema della Pace (aumento del GABA e della Noradrenalina ed efficacia nella gestione dell’ansia). L’indicazione Iperico à SPE Piacere e Gioia è un’indicazione dell’azione predominante svolta dalla pianta e questo è applicabile a quasi tutti i rimedi di Fitoterapia Psicosomatica. I Rimedi di Fitoterapia Psicosomatica hanno un’azione predominante di sostegno di alcuni SPE che spesso include un’interazione minore anche con altri SPE.

È utile dal punto di vista dell’applicazione pratica e dell’efficacia avere presente il collegamento tra Rimedio di Fitoterapia Psicosomatica e SPE tenendo presente che i rimedi fitoterapici, inclusi i RPE, non hanno solo una via d’azione ma una molteplice sinergia di più principi attivi, uniti nel fitocomplesso, che spesso consentono il raggiungimento dell’obiettivo terapeutico in maniera più efficacie e funzionale dei singoli principi attivi che possono seguire solo una via d’azione. L’Iperico quindi è un rimedio che sostiene in maniera predominante i SPE Piacere e Gioia attraverso differenti meccanismi d’azione e livelli d’azione.

Il riequilibrio psicosomatico di base: Piacere-Serotonina e Pace-Endorfina per gestire lo stress e ritrovare un bilanciamento

Siamo in un periodo storico contraddistinto da ritmi frenetici che non concedono momenti di ascolto ne tantomeno di vuoto e i condizionamenti sociali sono molto limitanti verso la libertà di espressione di Sé stessi, soprattutto per quanto riguarda la sfera emotiva. La conseguenza di tutto ciò è una generale compressione del sentire personale che sfocia in alcuni blocchi psicosomatici definiti “collettivi”. C’è un processo funzionale e spontaneo che caratterizza l’espressione della vita nell’uomo e si può riassumere in alcuni passi: mi fermo, mi ascolto con neutralità e accoglienza, lascio esprimere ciò che sento, chi sono e lascio andare. Spesso quando alcuni di questi passaggi non avvengono il fluire dell’espressione di Sé si blocca e si manifestano i disturbi psicosomatico. I primi due passi sono quelli più critici per l’uomo moderno e sono connessi a quel processo chiamato stress. Molti dei pazienti che si presentano in studio difatti si sentono sotto pressione, non riescono nemmeno a pensare di potersi fermare, tantomeno di potersi prendere cura di sé; si sentono in tensione nel corpo e nella psiche e non riescono più a connettersi con quel senso del piacere di esistere che porta a celebrare la meraviglia dell’esistenza (qualunque cosa porti in dono). Quindi il primo dei punti è sostenere i pazienti nella gestione dello stress, poi nell’ascolto neutro e dopo ancora nell’espressione di se stessi e nel conseguente lasciar andare. La celebrazione poi spesso giunge in maniera unica, senza sforzo, spontaneamente.

 

Quali gli interventi più necessari? Quali i Sistemi Psicosomatici Essenziali che hanno evidenziato una maggior richiesta di sostegno? Quali i Rimedi Psicosomatici Essenziali più consigliati per un riequilibrio di fondo o un affiancamento alla fitoterapia psicosomatica sintomatica?

I Sistemi Psicosomatici Essenziali più coinvolti nel processo di gestione dello stress sono quello del Piacere-Serotonina e della Pace-Endorfina che consentono una connessione con il radicamento, l’armonizzazione psicosomatica e il senso di pace derivante dal poter lasciar andare ed essere esattamente così come si è.

L’intervento consigliato per questi tipi di pazienti è quello che ho chiamato “il riequilibrio psicosomatico” che utilizza i due Rimedi Psicosomatici Essenziali Piacere-Serotonina e Pace-Endorfina.

 
Il Riequilibrio psicosomatico personalizzato con i Rimedi Psicosomatici Essenziali

I RPE sono associazioni di estratti di piante che sostengono i Sistemi Psicosomatici Essenziali che il paziente sente il bisogno di rinforzare. Sono gli strumenti di sostegno del benessere che possono essere consigliati dall’operatore del benessere al cliente al fine di preservare l’equilibrio psicosomatico essenziale per mantenere una buona qualità della vita e prevenzione della patologia.

Hanno la peculiarità di non essere solo dei rimedi scelti per un principio ideologico o tradizionale o energetico (che non ha un’evidenza scientifica) ma di essere dei preparati per i quali ci sono i riferimenti scientifici che consentono a chi li assume una garanzia d’azione maggiore e non dipendente da una fede in una teoria o in un’altra.

La pratica della Fitoterapia Psicosomatica medica per la cura delle patologie a base psicosomatica

La Fitoterapia Psicosomatica ha due livelli d’azione:
 

  • Di Base Non medico: il sostegno della persona con disagio psicosomatico (attraverso il riequilibrio psicosomatico che permette la prevenzione del disturbo psichiatrico) attuabile anche dall’operatore del benessere tramite il consiglio di un integratore;

  • Avanzato Medico: la fitoterapia integrata del disturbo psicosomatico clinicamente espresso con o senza diagnosi definita attuabile tramite la prescrizione delle piante secondo ricetta galenica redatta dal medico.

 

Il secondo livello è quello che caratterizza la Fitoterapia Psicosomatica Medica personalizzata. Il paziente dopo essere stato ascoltato nella sua espressione integrale dello stato di salute o di malattia viene sottoposto ad una visita medica secondo i principi della medicina integrata. Alla fine gli viene prescritto con ricetta galenica un’associazione di estratti di piante che integrano il sostegno delle risorse psicosomatiche alla cura del sintomo psicosomatico che è manifesto nel paziente in quel momento.

 
Come si può integrare la Fitoterapia Psicosomatica agli altri interventi terapeutici?

La Fitoterapia Psicosomatica Medica Personalizzata può essere associata ai farmaci convenzionali prescritti dal curante o dallo specialista. Ciò avviene in quanto il medico esperto in Fitoterapia Psicosomatica è in grado di valutare le possibili interazioni (sinergiche o no) e le eventuali controindicazioni. Ad esempio il paziente che presenta un quadro di disturbo d’ansia al quale sono stati prescritti farmaci ansiolitici come le benzodiazepine da assumere per un breve periodo potrà vedere integrata la sua terapia con dei fitoterapici ansiolitici come la Melissa ad esempio che presenta un basso grado di interazione e effetti sinergici alla terapia con benzodiazepine che non può essere assunta nel lungo periodo a differenza della Melissa. Oppure un paziente che presenta una fibromialgia ed è in terapia con antidolorifici e farmaci ad azione serotoninergica di sintesi come gli SSRI potrà integrare alla terapia fitoterapici specifici per la gestione del dolore e un rimedio di sostegno del Sistema Psicosomatico Essenziale che percepisce carente in quel momento.

 
Approfondimenti, visite e formazione in Fitoterapia Psicosomatica

Le informazioni riportate in questo sito hanno uno scopo unicamente informativo e non formativo.
Il lettore potrà arricchire il suo bagaglio culturale e aprirsi con curiosità allo studio introduttivo di questa nuova disciplina ma non è autorizzato a metterla in pratica senza una adeguata formazione teorico esperienziale che propongo. Questo al fine di mantenere un’alta qualità di applicazione pratica e di sicurezza della Fitoterapia Psicosomatica.

 
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Può trovare le informazioni al link sottostante ed è invitato ad accedere alle visite di Fitoterapia Psicosomatica condotte da medici e operatori esperti nel settore che hanno seguito la formazione in Fitoterapia Psicosomatica da me condotta.

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